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29 Maggio 2016

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 Maggio 29, 2016
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Quando Redmond ha rilasciato Windows 10 la scorsa estate, ha anche pubblicato i requisiti hardware dei dispositivi su cui poteva essere preinstallata la versione desktop del sistema operativo. Riassumendo e semplificando, tutti i produttori potevano caricare l’OS su computer con schermi da 8 pollici o più grandi mentre per quelli con display di diagonale inferiore avrebbero dovuto optare per Windows 10 Mobile.

Di recente però, Microsoft ha aggiornato i requisiti hardware ed alcuni sono davvero sorprendenti: secondo le nuove linee guida, Windows 10 Mobile adesso può girare anche su tablet di maggiori dimensioni (9 pollici o inferiori) così come Windows 10 versione desktop può funzionare su dispositivi mobile piccoli (7 pollici o superiori). Già, avete notato bene, c’è una sovrapposizione. Chi produce un dispositivo da 8 pollici può teoricamente scegliere Windows 10 o Windows 10 Mobile come sistema operativo. E se Microsoft ha preso questa decisione, in breve tempo anche gli sviluppatori si adatteranno creando milioni di “Universal Windows Platform App” in grado di girare su entrambi gli OS.

Ovviamente i requisiti vanno applicati a quei PC con uno schermo, tra cui tablet, 2-in-1, notebook e AIO, e vanno esclusi i Mini PC. Se dunque un produttore desidera utilizzare la versione desktop di Windows 10 è obbligato ad impiegare un display da 7 pollici (o più grande) per il suo prodotto. Difficile invece stabilire come comportarsi con prodotti “ibridi” come il PiPO X3, che gira su Windows 10 pur avendo un display touch da 5 pollici integrato nello chassis del Mini PC.

Tra le novità introdotte nelle linee guida di Redmond, c’è anche una bella sorpresa: Windows 10 Desktop adesso richiede almeno 2GB di RAM. Qualcuno sarà felice, altri invece avrebbero preferito alzare il limite ai 4GB, ma per certo d’ora in poi sarà molto più difficile trovare tablet Windows con 1GB di RAM. Per fortuna.