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20 Settembre 2016
 Settembre 20, 2016

I nuovi personal computer basati su Windows 8 e Windows 8.1 e Windows 10 integrano un nuovo BIOS, detto UEFI. Acronimo di Unified Extensible Firmware Interface (si pronuncia uify), UEFI è un pò l’insieme di istruzioni scritte in una memoria non volatile presente sulla scheda madre che forniscono le funzionalità basilari per l’accesso e l’utilizzo delle varie componenti del computer.

Cos’è UEFI e quando nasce. Perché è stato adottato all’epoca di Windows 8 e Windows 8.1 e Windows 10

UEFI non è nato con Windows 8. L’idea è addirittura di circa 15 anni fa e fu partorita in casa Intel per superare le limitazioni del vecchio BIOS, portato al debutto coi primi personal computer IBM negli anni ’80. Intel iniziò a parlare convintamente di (U)EFI nel 2003, con la presentazione dell’architettura Itanium IA64, utilizzando l’appellativo Boot Initiative.

Lo sviluppo di UEFI fu poi gestito da un consorzio di aziende (Unified EFI Forum) tra le quali figurano i nomi di AMD, American Megatrends, Apple, Dell, HP, IBM, Insyde Software, Intel, Lenovo, Microsoft e Phoenix Technologies.

Microsoft ha preso in considerazione UEFI da relativamente poco tempo assicurandone piena compatibilità a partire dal lancio di Windows 8. Viceversa, Linux supporta UEFI già dal 2002 e Mac OS X già da molti anni.

UEFI consente ai produttori di personal computer di integrare nel firmware della scheda madre nuove funzionalità ed applicazioni tra le quali strumenti di diagnostica, servizi per la crittografia e la gestione dei consumi energetici.

I principali vantaggi di UEFI. Differenze tra UEFI e BIOS

Le specifiche di UEFI sono state pensate per rendere il nuovo BIOS indipendente dall’hardware e per mettere a disposizione del sistema operativo servizi di boot e runtime direttamente accessibili.

UEFI supera le limitazioni del vecchio BIOS consentendo, tra l’altro:

– boot da dischi particolarmente capienti (di capacità superiore ai 2 Terabytes) utilizzando GPT (GUID Partition Table). GPT è parte integrante dello standard UEFI e porta con sé tutta una serie di novità rispetto all’utilizzo del MBR (Master Boot Record)
– architettura indipendente da CPU e driver
– ambiente preOS (accessibile cioè all’infuori del sistema operativo, prima della fase di boot di quest’ultimo) molto più completo e versatile rispetto al passato. Si pensi che di solito UEFI offre anche il supporto della connettività di rete
– design modulare
– eliminazione della necessità di un bootloader (fatta eccezione per utilizzi più avanzati)
– esecuzione di moduli firmati (funzionalità Secure Boot)

Accedere a UEFI da una macchina Windows 8 o Windows 8.1

Per accedere a UEFI da Windows 8 e Windows 8.1, è sufficiente far apparire la charm bar, cliccare sull’icona Impostazioni in basso ed infine tenere premuto il tasto MAIUSC mentre si fa clic su Riavvia il sistema.

La maggior parte dei sistemi consente di accedere a UEFI utilizzando questa procedura, altrimenti si dovrà fare riferimento al manuale della scheda madre (solitamente va premuto un tasto  preferibilmente più volte all’accensione del computer).

Le impostazioni e la configurazione di UEFI variano da produttore a produttore. Una delle funzionalità principali, comunque, è la possibilità di attivare o disattivare Secure Boot.

Attivare e disattivare Secure Boot in UEFI

La funzionalità Secure Boot, se attivata (lo è, di solito, in maniera predefinita su UEFI), s’incarica di prevenire il caricamento dei driver o dei loader per il sistema operativo che non sono firmati utilizzando una firma digitale valida e riconosciuta (non presente nel database delle firme conservate nel firmware della scheda madre).

Il Secure Boot mira in primis a bloccare malware che tentassero di prendere possesso del sistema nella base pre-boot ma potrebbe costituire un problema se si volesse installare una distribuzione Linux o anche lo stesso Windows 7. Va detto, comunque, che alcune tra le principali distribuzioni Linux possono godere di una firma digitale valida, riconosciuta da Secure Boot: Linux Foundation fa la pace con UEFI e Windows 8.

Nel caso in cui non fosse possibile effettuare il boot dal supporto d’installazione di una distribuzione Linux, di Windows 7 o di altri strumenti software, si potrà agevolmente disabilitare Secure Boot da UEFI.